Myllennium Award, il crowdfunding e Taranto ci sono

L'esperienza del Dipartimento Jonico dell'Università di Bari e quella del BaLab incrociano il successo di Annalisa Turi

Tra i talenti di questo millennio, a cui il gruppo imprenditoriale Barletta ha dedicato per la prima volta il ''Myllennium Award'', c'è anche una delle persone con cui lo staff di questo canale tematico condivide ogni giorno il desiderio e l'impegno di costruire un futuro sostenibile. Il suo nome è Annalisa Turi: 25 anni, di Massafra, laurea in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Tributario e Diritto Commerciale. Spulciando il suo profilo social c'è un post che mi ha colpito, dice: ''L'uomo è un genio quando sta sognando. In viaggio verso Roma''. Il commento è datato 8 Luglio 2015, giorno della cerimonia di premiazione.
Abbiamo chiesto ad Annalisa, che è già autrice di due articoli scientifici - ''Incubare Start up e Spin off: il caso Polo scientifico tecnologico Magna Grecia'', pubblicato in L'emergenza ambiantale a Taranto, Caducci 2014, e ''Disciplina fiscale delle start up innovative'', in Annali 2014 - di raccontarci e trasmetterci le suggestioni di un momento così importante. Il lavoro premiato nella sezione 'My Book - Economia' ha come titolo: ''Come il finanziamento diventa smart: il crowdfunding''. Questa è la sua risposta:

''8 luglio 2015. Roma, Chiostro del Bramante. Quasi avevo timore nell’entrare e calpestare il suolo, esterrefatta dalla meravigliosa architettura rinascimentale che bene coniuga raffinata linearità e rigorosa eleganza, armonia ed equilibrio. Accoglienza impeccabile: per me posto riservato. E, mentre ci si confrontava con gli altri finalisti, l’ansia e l’adrenalina se la contendevano (il caldo di una Roma afosissima grande concorrente!). Intanto giungevano insigni professori, onorevoli, professionisti ed imprenditori, donne e uomini dello spettacolo.

Inizia la cerimonia. Via alle premiazioni. Ed ecco il momento della sezione ''My Book'', settore ''Economia''. Sentir risuonare il mio nome tra i vincitori è stata un'emozione unica, così provo in 15 secondi a dire la mia: ricevere questo premio è motivo di gioia e di orgoglio. Gioia per essere stata scelta tra tantissimi candidati da una giuria d’eccellenza. Orgoglio di rappresentare l’Università di Bari, e in particolare il Dipartimento Jonico. Questo, per me, non è un traguardo, bensì uno sprone a dare sempre il meglio di me stessa.

Il logo Uniba è evocativo di quelli che dovrebbero essere gli obiettivi per tutti coloro che fanno parte di questa grande comunità accademica: un faro nel mare la cui luce si proietta verso orizzonti lontani. Per questo credo che noi giovani dobbiamo essere protagonisti e non semplici spettatori, il nostro compito è investire nel territorio a cui apparteniamo per farne un luogo sempre più simile ai nostri sogni.

Un ringraziamento speciale va alla famiglia Barletta per aver ideato l’Award Myllenium che, offrendo l’opportunità agli under 30 di sfidarsi a colpo di talenti, lancia un messaggio molto più profondo: c’è una certa imprenditoria che crede nei giovani e nell’innovazione.

Grazie al BaLab, un posto speciale dove ho partorito la mia idea e dove si respira speranza e coraggio, dove c'è una visione chiara che si traduce nel mettersi in gioco per dimostare il cambiamento.

Le emozioni di quella sera fanno ancora rumore, dentro e fuori. Ho vissuto il pulchrum, il verum e il bonum.

Grazie''

Il riconoscimento di Annallisa rappresenta un ulteriore e valido tassello che si aggiunge a un lavoro duro ma indispensabile, che si alimenta attraverso dedizione e speranza, volontà e ambizione, amore verso ciò che facciamo e nei confronti di questo territorio di cui siamo, come dice Annalisa, protagonisti.

Per concludere, mi piacerebbe riportare le parole che il magnifico Rettore dell'Università di Bari Antonio Uricchio ha espresso per commentare questo riconoscimento: ''La speranza è che la società non disperda l'investimento sui giovani facendoli emigrare''.

(a cura di Marzia Papagna - www.uniba.it)